Category Archives: Pensieri Sparsi

La forza della coesione per superare ogni ostacolo, nello sport come nella vita

Non è mai facile trovare parole d’incoraggiamento quando si affronta un periodo difficile, sia esso per una squadra, come per una famiglia, o per una comunità.

Quando le ‘cose’ vanno storte e bisogna trovare il bandolo della matassa da cui ripartire, si è schivi. Ed invece, coach Di Carlo non perde la fiducia e guarda avanti, fissando l’obiettivo con razionalità e calcolo e tanto, tantissimo cuore. Al di là delle parole da lui dette, Di Carlo in conferenza stampa pre Betaland-Venezia – gara che si giocherà domenica prossima – al di là di tutto, non ha dubbi su ciò che serva ai suoi ragazzi ed alla nostra amata Orlandina Basket. Non ho sbagliato a scrivere Orlandina, l’ho fatto volutamente perchè oggi nella sala “Di Noto” non si è parlato di una qualunque squadra, di tecniche cestistiche e strategie varie, bensì si è condiviso un momento di valutazione e riflessione su ciò che la Betaland-Orlandina rappresenta per la gente dei Nebrodi, della provincia di Messina, della regione Sicilia, del meridione di un’Italia sempre più sgangherata. Quattro mesi fa, non mi sarei immaginata a scrivere di sconfitte e difficoltà, discutendo di sport.

Eppure oggi, che la nostra squadra ‘del cuore’ in tanti la stanno tenendo distante dai propri cuori, io mi sento in prima fila a dover ricordate, a quanti hanno dimenticato, che l’Orlandina Basket ha bisogno dei propri tifosi e non solo; ha bisogno del sostegno di tutti i cittadini della nostra Terra sicula. Oggi, la sfida che sta lanciando Di Carlo non è solo nel trovare l’energia giusta per fare tanti canestri e sommare altri 2 punti. Il coach, con una serenità disarmante, scuote gli animi e le menti ed invita tutti alla coesione; invita proprio tutti, senza distinzione di appartenenza politica, ceto sociale, sesso e religione, a tifare i ragazzi dell’Orlandina Basket al PalaFantozzi.IMG_20160122_195813 Ha detto: “Domenica dovremo andare in campo puntando sul carattere dimostrando di essere degli uomini. Dovremo trovare il modo, la strada e i mezzi per arginare le difficoltà e cercare di fare qualcosa per inibire Venezia”.foto conf

Il giovane Laquintana invece ha ricordato la gioia vissuta tre anni fa, quando dalla serie A2 si è entrati a pieno titolo nella serie A1. “Ho dei ricordi bellissimi di 3 anni fa, ricordo sempre il palazzetto pieno e purtroppo, anche per colpa nostra, adesso non è più sempre così. Però la verità è che i tifosi sono troppo importanti per noi e se torneremo ad avere quella sintonia sarà tutto più facile. Dobbiamo impegnarci di più in difesa e dare l’anima per questa città».

Buon 2016!

tempestaIl conto alla rovescia è già iniziato e siamo davvero agli sgoccioli del 2015. Tempo di bilanci e ricordi, di promesse e auguri, di speranza per una vita serena in una comunità sempre sorridente ed accogliente.

giannini e monastravitanza e galipò

porto

betaland

Porgo cordiali auguri agli amici di Nebrodivagando.

Grazie per la simpatia che mi accordate leggendomi.

Buon Anno e ad maiora.

Linda Liotta 

Nelle foto di Natale Arasi, l’attore Giancarlo Giannini e il dott. Salvatore Monastra; le prof.sse Rosetta Vitanza e Patrizia Galipò; litorale di San Gregorio e il costruendo porto; giocatori della Betaland… foto rappresentative dell’anno ‘vecchio’.

 

 

La Betaland ha otto punti e diciotto partite da giocare: Forza Capo!

Capo d’Orlando –  Non so quanti di voi hanno notato che sul sito c’è la sezione: “Pensieri Sparsi”. E’ l’angolo dedicato a quei fatti che diventano notizie perchè suscitano emozioni; fanno venir voglia di soffermarsi a riflettere e non mirano a saziare la curiosità per il fatto. A volte ho desiderio di dare forma ai pensieri per consegnarli a chi ha il piacere di leggerli perchè ho l’illusione che servano a qualcosa… e così li raccolgo in questa sezione eterogenea dove, infatti, le ispirazioni possono provenire dal sociale, dalla cronaca, dallo sport o, persino, dalla politica! A volte prevale il desiderio di ‘guardare oltre’ la notizia in sè; si ha semplicemente interesse ad osservarla da un punto di vista inusuale, ‘diverso’, libero da stereotipi.entrano (2)

Ieri al PalaFantozzi, la Betaland Capo d’Orlando ha perso la partita per 69 a 72 contro Consultinvest Pesaro. Entrambe le squadre, adesso, nel campionato di Serie Beko A1 hanno 8 punti. La notizia in sè è questa. Provo a darla in altro modo:IMG_20151221_214220

Mancano ancora 3 partite per completare il girone di andata del campionato di basket in A1; il 17 gennaio iniziano le partite di ritorno. Mi chiedo:

Perchè nello sport le sconfitte non dovrebbero essere vissute come qualunque altra vicissitudine della vita? Quante volte abbiamo attraversato momenti difficili per problemi di salute o di lavoro? Quante volte ci siamo trovati a terra e ci siamo rimessi in piedi per ricominciare tutto d’accapo? Le sconfitte insegnano sempre qualcosa di buono, soprattutto sono la base da cui ripartire.

La nostra squadra di basket troverà un modo per uscire dall’inghippo in cui si trova. Ne siamo certi e glielo auguriamo. E lo farà con serenità ed impegno. Alla fine, qualunque sarà il risultato, noi, il suo pubblico, saremo soddisfatti perchè consapevole che i giocatori hanno dato il meglio di loro.IMG_20151221_214325

Basket A1: in attesa del ‘monday night’, vince l’ospitalità!

Capo d’Orlando – Il cielo è limpido stamani sulla nostra costa, il mare è ancora agitato e verdastro; gabbiani volano a filo sulla schiuma delle onde e lungo il marciapiede si cammina o si sta seduti sulle panchine per rilassarsi. Il sole regala tepore nella frescura autunnale e profumo di alghe e sale giunge fino alla strada. IMG_20151129_103847813

Da due mesi, ormai, a settimane alterne, chi è solito percorrere il tratto di lungomare antistante il paese, può incontrare giocatori di basket di A1, componenti delle varie squadre avversarie della Betaland, in attesa dell’approssimarsi della gara. Giovani sereni si godono il nostro clima e i sorrisi dei passanti. In foto, Brian Sacchetti, figlio di ‘Meo’, e giocatore del Banco di Sardegna Sassari. Gli ho chiesto di poterlo fotografare ed è stato gentilissimo nel chiude il libro che stava leggendo per posare per me. Poco distante da lui, un altro giocatore parla al telefono, un altro ancora guarda semplicemente il mare.

Riflettevo su quanto sia magico, per una comunità piccola come la nostra, poter ospitare questi ragazzi, persone che forse non avrebbero attraversato lo Stivale per trascorrere un week-end da noi; poter mostrare loro la nostra Terra, con le bellezze ed i talenti che possediamo e vivere noi stessi un’esperienza unica di sport e condivisione. Non bisogna mai dare tutto per scontato. Ogni tanto bisogna avere il coraggio di ammettere di essere dei privilegiati che vivono in un angolo di ‘Mondo’ in cui le imprese più inaspettate si sono avverate.

La nona partita di campionato in serie Beko A1, per Sassari e Capo d’Orlando, si giocherà lunedì sera alle 20,30; cancelli aperti sin dalle 19.

Foto di Linda Liotta

Un ponte contro la Xenofobia

Cartolina da San Francisco: scatto di Silvia T. Munoz. FB_IMG_1440618015017

Un ponte, anzi il ‘Ponte’, collegamento tra due sponde, simbolo di unione tra mondi che possono essere simili ma distanti, o Terre differenti con più punti in comune di quanto non si possa immaginare. ‘Ponte’ significa accoglienza ed integrazione; è l’esatto contrario di xenofobia. Non dimentichiamolo!

Mia cognata Silvia è spagnola e vive a Santa Clara (California); è sposata con mio fratello Ale, siciliano; ed hanno un bimbo nato in America. Chi più di loro può simboleggiare un ponte tra culture differenti? Silvia è un’ingegnere e vi invito a visitare il suo blog http://www.wanitist.com/posts-summary/

Un pensiero al 15enne somalo che non ce l’ha fatta: involucro di un’anima che ci ostiniamo a negare!

Ci stiamo abituando a quelle immagine di relitti carichi di disperati, di cadaveri, di straccioni, di bimbi dagli occhi assenti, di adolescenti violati nell’anima e di donne e uomini privati della loro dignità

Ci stiamo abituando alle notizie di morti annegati, soffocati, picchiati. Mi vergogno di me.

Un quindicenne muore per arresto cardiocircolatorio conseguenza di tutto il male subìto. Questa, l’ultima brutta notizia che dovrebbe istintivamente gravare sulle nostre coscienze come un masso. Ed invece si continua a fare zapping, per evitare che la nostra attenzione possa essere sottratta all’indifferenza ed attratta da una qualche riflessione o briciolo di senso di colpa. Neppure sullo schermo di un televisore vogliamo soffermarci su quei corpi. Siano essi corpi stipati o in movimento, stiamo abituandoci a vederli come fossero degli involucri di un’anima che ci ostiniamo a negare che esista.

Dedico questi pensieri al ragazzo di origine Somala soccorso due giorni fa nel Canale di Sicilia. Quando è stato tratto in salvo era in condizioni critiche, con evidenti difficoltà di movimento. Trasferito nella clinica di bordo della Dignity, in un primo momento ha risposto bene ai farmaci e alle cure mediche del team sanitario di Msf, tanto che le sue condizioni sono migliorate notevolmente nelle prime 24 ore. Ieri, mentre la nave stava facendo rotta verso l’Italia, è deceduto all’improvviso.

Ciao ragazzi

Il mare inghiotte il tramonto, stasera sembra quasi che “Antonio e Antonio” siano rimasti imbrigliati ad un raggio di sole!

Brolo piange le due giovani vittime dell’incidente stradale avvenuto lunedì mattina a Capo Skino.

Noi li ricordiamo con queste foto, in silenzio.funerale antonio1baretramonto

 

Rita Spartà, onorata della sua amicizia

Cara Linda ho letto i tuoi articoli. Credo tu scriva non con la penna ma con il cuore di una splendida mamma e moglie grazie per tutto ciò  che hai scritto su di me mi piace.

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Appena vengo dalle tue parti mi farà  piacere incontrarti e ringraziarti di persona per i tuoi libri, sarà un onore e un piacere poterli leggere. Grazie mia dolce amica.

Rita Spartà

Ringrazio Dio per avere ricevuto il dono di scrivere per testimoniare. Mi dà l’occasione di conoscere persone straordinarie che insegnano l’arte di vivere.

 

In foto Rita Spartà accanto ad un dipinto di Agata Piccolo, Villa Piccolo.

Donne coraggiose di Sicilia

Su http://www.nuovitalia.com/sito/ sarà pubblicato il mio articolo sullo spettacolo “Di mafia si muore sempre due volte”. Qui le foto. Invito chi volesse prendere le foto di citarne la fonte. Grazie.

In foto Rosetta Casella, Rita Spartà e Marina Romeo. Sotto Tano Grasso e Rita Spartà.

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Tra gli ospiti della serata, Tano Grasso e Rita Spartà. Rita oggi è un’infermiera, ventuno anni fa era la figlia di un imprenditore agricolo. Le ammazzarono il padre e i due fratelli. Rita e la sorella Daniela rimasero da sole con la madre ad affrontare una vita stravolta degli eventi. Eppure ce l’hanno fatta con l’aiuto dell’Acio, di Tano Grasso e Rosetta Casella. Rita è disponibile a rilasciare un’intervista, ma è difficile farle delle domande dirette perchè sembra quasi violare la parte più intima del suo animo, quella che ha costruito per ripararsi dalla sofferenza che l’assale ogni volta che è costretta a ricordare. Rita però, racconta.Ha gli occhi immobili, non inespressivi perchè vi si legge tristezza e nostalgia, ma sono occhi disillusi. Hanno lottato tanto le “donne Spartà” – così sono chiamate le tre donne – dopo l’assassinio degli uomini della loro famiglia. Alla caparbietà ed ostinazione per ottenere giustizia, adesso rispondono con misurata soddisfazione perchè, come dice Rita, vogliono revisionare il processo. Rita non si è sposata e vive con la madre. Ama il suo lavoro e lascia che sia io ad interpretare i suoi silenzi. Sorride lievemente solo quando le si avvicina Tano Grasso. Mi dice che senza l’associazione anti-racket non avrebbero trovato la forza di andare avanti.

Tano l’abbraccia e io scatto loro una foto.

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