La Sicilia crocevia del Mediterraneo e delle Politiche Europee

San Marco d’Alunzio – Esperti del settore dei trasporti hanno preso parte al tavolo di lavoro che si è tenuto sabato 5 novembre alle ore 17 presso il Centro Congressi ed Eventi Margherita di Navarra. La conferenza WISDO dialogos ha posto al centro del dibattito l’urgenza e la necessità di portare avanti un’azione ambiziosa, coordinata e collettiva per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto in Sicilia. L’evento è stato promosso e organizzato da WISDO Public Policy & Management, organizzazione non profit, specializzata nel settore delle politiche europee, la cui missione è di promuovere lo sviluppo della Sicilia e del Mediterraneo, favorendo l’implementazione delle politiche europee sul territorio.  foto-evento-wisdo

A moderare il tavolo di lavoro, la direttrice di WISDO Affari Europei, Alessandra Arcodia, che ha presentato il Report “Una strategia politica per lo sviluppo delle infrastrutture  di trasporto in Sicilia. Per un coordinamento a livello europeo, nazionale e regionale”.

WISDO ha concluso la conferenza facendosi promotore della creazione di un comitato d’azione per lo sviluppo di infrastrutture altamente efficienti e competitive che facciano della Sicilia, non il punto periferico e finale del Corridoio europeo e dell’Italia, ma un punto nevralgico, capace di attrarre gli intensi flussi che attraversano il Mediterraneo. Le prossime tappe di questo progetto saranno: l’organizzazione di un incontro con Pat Cox, coordinatore del Corridoio Scandinavo Mediterraneo, al fine di influenzare la revisione del piano di lavoro a favore della Sicilia; La creazione di un canale con la Banca Europea degli investimenti al fine di attrarre finanziamenti privati e finanziamenti dal Fondo europeo per gli investimenti strategici e dal Pinao Juncker; in vista dell’adozione del Piano generale dei Trasporti e della Logistica e del Documento Pluriennale di Pianificazione previsti dal nuovo codice degli Appalti, fare in modo che gli interessi della regioni meridionali siano rappresentati attraverso l’adozione di un approccio che preveda gli investimenti come leva delle crescita economica nelle aree meno produttive del Paese.