“In Punta di Piedi” Maria Grazia Giorgianni porta avanti il progetto della Pink Project

Capo d’Orlando – Per  parlare della giornata commemorativa delle donne vittime di violenza, il 25 novembre è ormai prossimo, ho incontrato la dott.ssa Maria Grazia Giorgianni, presidente dell’associazione “Pink Project”, che da un anno ha avviato “In punta di Piedi”, un progetto per gestire e coordinare l’attività del Centro Antiviolenza, finalizzato soprattutto a dare accoglienza e supporto alle donne vittime di violenza.12191118_715491735252605_7057954594917850322_o (2)

La dott.ssa Maria Grazia Giorgianni (in foto) mi dà appuntamento nella sede dell’associazione, un appartamento che si affaccia su piazza Matteotti, al centro della cittadina. Le scale che conducono al secondo piano sono strette e poco illuminate, ma ad ogni salino che si percorre si ha l’impressione di andare verso la cima di una torre, verso un luogo che si spera possa dare risposte e protezione. Due vasetti rosa, su una soglia, contengono due piantine; su alcuni scaffali deplian illustrativi dallo sfondo rosa con immagini e scritte in rosso. Faccio un respiro profondo, prima di suonare il campanello. Penso allo stato d’animo delle donne sfortunate che hanno percorso quel tragitto con pensieri diversi dai miei. Le immagino coraggiose ed impaurite nel salire quei gradini di marmo, freddi come il loro cuore. L’ambiente è accogliente e mi sorprende sia uno studio, non una struttura sanitaria. Una libreria separa l’ingresso dalla piccola scrivania bianca ordinata, ogni cosa è al suo posto. Iniziamo a parlare di noi, cerchiamo di conoscerci in poche battute e appare chiaramente come quello spazio accurato sia specchio della personalità della dott.ssa Giorgianni.

Non è stata un’intervista, perchè, quando le tematiche da affrontare sono così delicate, non si può avere una scaletta da seguire, si va a braccio, ad intuito, a sguardi. Lascio che il nostro colloquio sia un confronto tra donne. Mi piace molto sapere che è una mia concittadina, nata e cresciuta a Messina, e quando descrive la prima volta che vide il litorale di San Gregorio, istintivamente rividi anch’io la mia prima volta a Capo d’Orlando. Vite parallele, così diverse pur avendo punti in comune che ci rendono complici e forti, come le storie delle tante donne violate e uccise, tutte diverse tra loro, ma tutte ferite per simili futili motivi. La dott.ssa Giorgianni, conseguita la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione nell’Ateneo peloritano nel 2004, inizia a lavorare a Salina e poi nel territorio ricadente nei Distretti sanitari 29-30-31; nel 2008 costituisce l’Onlus Pink Project che dal 2011, invece, si trasforma in associazione che aderisce alla rete territoriale dell’Osservatorio provinciale di Messina per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e diventa un Punto Informativo UNAR(*); sempre nel 2011 l’associazione si iscrive all’Albo Regionale degli Enti di Servizio Civile Nazionale per i settori di Assistenza, Ambiente, Patrimonio Artistico e Culturale, Educazione e Promozione Culturale.

Poche domande interrompono il suo raccontarsi. Ha un tono fermo e dolce, gli occhi vivaci lasciano trasparire una volontà di ferro, una passione per i suoi progetti che guardano solo al bene di chi soffre, di chi si rivolgerà a lei e al Centro Antiviolenza. Mi spiega l’importanza di essere collegati al numero 1522 e le chiedo il significato della scelta del nome del progetto “In punta di Piedi”. “Solo in punta di piedi possiamo avvicinarci al dolore, alla sofferenza delle donne – dice la Giorgianni – ed anche loro si avvicinano a noi pian piano, prima con diffidenza e vergogna, poi affidandosi iniziano a camminare verso noi, per finire correndo verso la ‘via d’uscita’ che offriamo loro. Chi ha subìto soprusi psicologici e violenza fisica è convinto che non ci sia una vita alternativa. Spesso motivi economici o affettivi impediscono alle donne di trovare un appiglio che le conduca fuori dall’orrore in cui vivono”. Il suo tono di voce non è mutato, è solo meno sorridente, ma sempre lucida nelle analisi. Poi mi racconta un particolare, io mi commuovo, lei, che ne ha viste tante, resta composta e professionale: “C’era una donna che non alzava mai il volto nel parlare, non mostrava mai i suoi occhi. Era come se volesse nascondere a se stessa tutte le brutture subìte. Ci vollero tanti incontri, ed alla fine, iniziò a trovare il coraggio di guardarci in faccia e di guardarsi dentro; iniziò a trovare un punto da cui ripartire per riprendersi la sua vita.”

Le chiedo della programmazione del prossimo 25 novembre, per la celebrazione della sedicesima Giornata internazionale contro la Violenza alle donne. Come ogni anno anche in Italia, i dibattiti e le manifestazioni sono un modo per sollecitare governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare la società sulla violenza di genere.12239647_10153273997015866_3853317215053510584_n

La dottoressa m’informa che a Capo d’Orlando, la giornata sarà celebrata in due momenti:IMG_20151120_112702

  • il primo, presso la Sala Consiliare con autorità, enti e associazioni e ordini professionali, consisterà in un Tavolo Tecnico in cui si discuterà del Protocollo di Rete che si dovrà stipulare con le amministrazioni locali, sulla base della L.R.Siciliana n.3 del 3.1.2012 che prevede che il 30% delle spese del centro antiviolenza devono essere coperti dalle province e dai comuni (c.4 art.7) in cui si svolge l’attività sociale. Inoltre la dott.ssa Giorgianni farà un bilancio dell’attività svolta in questo primo anno del progetto “In punta di Piedi” e

  • il secondo sarà una passeggiata di tutti coloro che vorranno aderire, con la partecipazione del gruppo di “Ferire a Morte Nebrodi” che leggeranno alcuni brani tratti dal libro di Serena Dandini “Ferite a Morte” presso bar e locali dislocati lungo le vie principali di Capo d’Orlando.

(*) L’UNAR è un organismo nazionale istituito alla fine del 2004 con il D.Lgs n.215 del 2003 in attuazione della Direttiva europea n.43 del 2000 che ha affermato e rafforzato in tutta l’UE il diritto di parità di trattamento.