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Walter Allotta lascia la Betaland

CAPO D’ORLANDO – Il preparatore atletico della Betaland, Walter Allotta, lascia la squadra. In accordo con i dirigenti della Betaland, non si rinnova il contratto in scadenza. Si chiude così un ciclo positivo, intenso e ricco di soddisfazioni iniziato nella stagione 2012/13.

_55A0197Il club ringrazia Allotta per la preziosissima collaborazione e l’impegno profuso durante il periodo al servizio dell’Orlandina e gli augura il meglio per il prosieguo della carriera.

La forza della coesione per superare ogni ostacolo, nello sport come nella vita

Non è mai facile trovare parole d’incoraggiamento quando si affronta un periodo difficile, sia esso per una squadra, come per una famiglia, o per una comunità.

Quando le ‘cose’ vanno storte e bisogna trovare il bandolo della matassa da cui ripartire, si è schivi. Ed invece, coach Di Carlo non perde la fiducia e guarda avanti, fissando l’obiettivo con razionalità e calcolo e tanto, tantissimo cuore. Al di là delle parole da lui dette, Di Carlo in conferenza stampa pre Betaland-Venezia – gara che si giocherà domenica prossima – al di là di tutto, non ha dubbi su ciò che serva ai suoi ragazzi ed alla nostra amata Orlandina Basket. Non ho sbagliato a scrivere Orlandina, l’ho fatto volutamente perchè oggi nella sala “Di Noto” non si è parlato di una qualunque squadra, di tecniche cestistiche e strategie varie, bensì si è condiviso un momento di valutazione e riflessione su ciò che la Betaland-Orlandina rappresenta per la gente dei Nebrodi, della provincia di Messina, della regione Sicilia, del meridione di un’Italia sempre più sgangherata. Quattro mesi fa, non mi sarei immaginata a scrivere di sconfitte e difficoltà, discutendo di sport.

Eppure oggi, che la nostra squadra ‘del cuore’ in tanti la stanno tenendo distante dai propri cuori, io mi sento in prima fila a dover ricordate, a quanti hanno dimenticato, che l’Orlandina Basket ha bisogno dei propri tifosi e non solo; ha bisogno del sostegno di tutti i cittadini della nostra Terra sicula. Oggi, la sfida che sta lanciando Di Carlo non è solo nel trovare l’energia giusta per fare tanti canestri e sommare altri 2 punti. Il coach, con una serenità disarmante, scuote gli animi e le menti ed invita tutti alla coesione; invita proprio tutti, senza distinzione di appartenenza politica, ceto sociale, sesso e religione, a tifare i ragazzi dell’Orlandina Basket al PalaFantozzi.IMG_20160122_195813 Ha detto: “Domenica dovremo andare in campo puntando sul carattere dimostrando di essere degli uomini. Dovremo trovare il modo, la strada e i mezzi per arginare le difficoltà e cercare di fare qualcosa per inibire Venezia”.foto conf

Il giovane Laquintana invece ha ricordato la gioia vissuta tre anni fa, quando dalla serie A2 si è entrati a pieno titolo nella serie A1. “Ho dei ricordi bellissimi di 3 anni fa, ricordo sempre il palazzetto pieno e purtroppo, anche per colpa nostra, adesso non è più sempre così. Però la verità è che i tifosi sono troppo importanti per noi e se torneremo ad avere quella sintonia sarà tutto più facile. Dobbiamo impegnarci di più in difesa e dare l’anima per questa città».

Betaland: la qualità c’è, arriveranno anche i risultati!

Presentato, in conferenza stampa pre Acqua Vitasnella Cantù-Betaland Capo d’Orlando da coach Gennaro Di Carlo, l’ultimo acquisto dell’Olandina Basket, Keaton Nankivil. La prossima gara, in programma alle 18.15 di domenica 16 presso il Pianella di Cucciago (CO) e valevole per la giornata 16 della Serie A Beko 2015/16, sarà occasione per mettere a profitto il lavoro svolto dai giocatori in queste ultime giornate di allenamento. 

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Chi è Keaton Nankivil? Nato il 18 gennaio del 1989 a Madison (Wisconsin) negli Stati Uniti d’America, Nankivil è un’ala grande in grado di occupare con profitto anche lo spot di centro. È lungo moderno, molto dinamico, in grado di offrire diverse soluzioni offensive dentro e fuori l’area. Può aprire il campo perché è un tiratore eccellente dalla media e, in particolar modo, dalla lunga distanza, il suo catch and shoot è, infatti, veloce quanto letale. È dotato inoltre di un fisico possente (è alto 203 cm per 105 kg) e di doti atletiche di salto notevoli che gli permettono di dare sostanza e qualità anche nel pitturato. Uomo spogliatoio, spicca per doti umane, si è mostrato sin da subito fortemente stimolato e motivato dalla possibilità di giocare per Capo d’Orlando. Vestirà la canotta della Betaland Capo d’Orlando numero 52.

 

Buon 2016!

tempestaIl conto alla rovescia è già iniziato e siamo davvero agli sgoccioli del 2015. Tempo di bilanci e ricordi, di promesse e auguri, di speranza per una vita serena in una comunità sempre sorridente ed accogliente.

giannini e monastravitanza e galipò

porto

betaland

Porgo cordiali auguri agli amici di Nebrodivagando.

Grazie per la simpatia che mi accordate leggendomi.

Buon Anno e ad maiora.

Linda Liotta 

Nelle foto di Natale Arasi, l’attore Giancarlo Giannini e il dott. Salvatore Monastra; le prof.sse Rosetta Vitanza e Patrizia Galipò; litorale di San Gregorio e il costruendo porto; giocatori della Betaland… foto rappresentative dell’anno ‘vecchio’.

 

 

La Betaland ha otto punti e diciotto partite da giocare: Forza Capo!

Capo d’Orlando –  Non so quanti di voi hanno notato che sul sito c’è la sezione: “Pensieri Sparsi”. E’ l’angolo dedicato a quei fatti che diventano notizie perchè suscitano emozioni; fanno venir voglia di soffermarsi a riflettere e non mirano a saziare la curiosità per il fatto. A volte ho desiderio di dare forma ai pensieri per consegnarli a chi ha il piacere di leggerli perchè ho l’illusione che servano a qualcosa… e così li raccolgo in questa sezione eterogenea dove, infatti, le ispirazioni possono provenire dal sociale, dalla cronaca, dallo sport o, persino, dalla politica! A volte prevale il desiderio di ‘guardare oltre’ la notizia in sè; si ha semplicemente interesse ad osservarla da un punto di vista inusuale, ‘diverso’, libero da stereotipi.entrano (2)

Ieri al PalaFantozzi, la Betaland Capo d’Orlando ha perso la partita per 69 a 72 contro Consultinvest Pesaro. Entrambe le squadre, adesso, nel campionato di Serie Beko A1 hanno 8 punti. La notizia in sè è questa. Provo a darla in altro modo:IMG_20151221_214220

Mancano ancora 3 partite per completare il girone di andata del campionato di basket in A1; il 17 gennaio iniziano le partite di ritorno. Mi chiedo:

Perchè nello sport le sconfitte non dovrebbero essere vissute come qualunque altra vicissitudine della vita? Quante volte abbiamo attraversato momenti difficili per problemi di salute o di lavoro? Quante volte ci siamo trovati a terra e ci siamo rimessi in piedi per ricominciare tutto d’accapo? Le sconfitte insegnano sempre qualcosa di buono, soprattutto sono la base da cui ripartire.

La nostra squadra di basket troverà un modo per uscire dall’inghippo in cui si trova. Ne siamo certi e glielo auguriamo. E lo farà con serenità ed impegno. Alla fine, qualunque sarà il risultato, noi, il suo pubblico, saremo soddisfatti perchè consapevole che i giocatori hanno dato il meglio di loro.IMG_20151221_214325

La piccola Greta emoziona il pubblico del PalaFantozzi

Greta Cacciolo, nell’intervello lungo di Betaland Capo d’Orlando-Enel Brindisi, oggi pomeriggio ha cantato la canzone vincitrice dell’edizione 2015 dello Zecchino d’Oro.

“Le emozioni sono l’arcobaleno che colora il cielo dentro di noi; Sono nuvole, sono il sereno, sono il sale, il pepe di ciò che fai….. Se le cose nuove fanno un po’ paura, tira fuori la curiosità, Ogni giorno è davvero un’avventura Il domani ti sorprenderà!” dice la canzone.IMG_20151206_231155

Sarà stata una bella esperienza esibirsi in un contesto sportivo, luogo brulicante di emozioni per eccellenza!

Foto di Natale ArasiIMG_20151206_221314

 

Basket A1: in attesa del ‘monday night’, vince l’ospitalità!

Capo d’Orlando – Il cielo è limpido stamani sulla nostra costa, il mare è ancora agitato e verdastro; gabbiani volano a filo sulla schiuma delle onde e lungo il marciapiede si cammina o si sta seduti sulle panchine per rilassarsi. Il sole regala tepore nella frescura autunnale e profumo di alghe e sale giunge fino alla strada. IMG_20151129_103847813

Da due mesi, ormai, a settimane alterne, chi è solito percorrere il tratto di lungomare antistante il paese, può incontrare giocatori di basket di A1, componenti delle varie squadre avversarie della Betaland, in attesa dell’approssimarsi della gara. Giovani sereni si godono il nostro clima e i sorrisi dei passanti. In foto, Brian Sacchetti, figlio di ‘Meo’, e giocatore del Banco di Sardegna Sassari. Gli ho chiesto di poterlo fotografare ed è stato gentilissimo nel chiude il libro che stava leggendo per posare per me. Poco distante da lui, un altro giocatore parla al telefono, un altro ancora guarda semplicemente il mare.

Riflettevo su quanto sia magico, per una comunità piccola come la nostra, poter ospitare questi ragazzi, persone che forse non avrebbero attraversato lo Stivale per trascorrere un week-end da noi; poter mostrare loro la nostra Terra, con le bellezze ed i talenti che possediamo e vivere noi stessi un’esperienza unica di sport e condivisione. Non bisogna mai dare tutto per scontato. Ogni tanto bisogna avere il coraggio di ammettere di essere dei privilegiati che vivono in un angolo di ‘Mondo’ in cui le imprese più inaspettate si sono avverate.

La nona partita di campionato in serie Beko A1, per Sassari e Capo d’Orlando, si giocherà lunedì sera alle 20,30; cancelli aperti sin dalle 19.

Foto di Linda Liotta

Betaland vs Vanoli 65-69, incomprensibile inconcludenza!

Non è stata certamente una domenica come le altre, la tragedia di Parigi sovrastava ogni sentimento e non poteva esserci alcuna gioia al Palafantozzi come in un qualunque altro campo di gioco. Lo spirito sportivo era a mezz’asta come le bandiere sventolanti nel mondo civile… ma si deve andare avanti e si va; la Marsigliese s’intona e la gara ha inizio.

Questa volta non ci sono giustificazioni che tengano, alla Betaland sfugge la partita di mano contro il Vanoli Cremona e il punteggio di 65 a 69 segna la quarta sconfitta di Campionato per la squadra di Griccioli. Qualche fischio si sente al termine della gara al Palafantozzi, è di disapprovazione per una partita che si sarebbe potuta vincere se negli ultimi 7 minuti i biancazzurri avessero continuato a giocare. IMG_20151116_064247IMG_20151116_063936

Due squadre a pari punteggio nella classifica (sei punti ciascuna), due gruppi con stesse potenzialità avrebbero dovuto avere anche uguale determinazione e grinta, qualità smarrite dai paladini, man mano che la gara volgeva al termine.

Non si comprende il calo di tensione avuto, ma si percepisce l’arrendevolezza di una Betaland che ha condotto la partita anche con qualche picco di spettacolarità, nonostante si sia giocato in difesa, più che in attacco. Hanno influito indiscutibilmente le assenze di Ilievski e Stojanovic, mentre Cremona ha potuto contare sul ritorno di Luca Vitali e dei quattro americani sempre più affiatati tra loro. Guardando alla prossima gara contro PMS Torino, non possiamo che incrociare le dita, sperando che coach Griccioli comprenda cosa scatti nella mente e nelle gambe dei suoi giocatori a pochi minuti dalla sirena di fine gara!

Foto di Natale ArasiIMG_20151116_064042